Si è spento oggi a Negrar (Verona) Giulio Brogi, interprete al cinema, in tv e anche grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Nella sua lunga carriera è stato diretto da grandi autori italiani, dai fratelli Taviani a Paolo Sorrentino, Cavani, Olmi e Bellocchio. La popolarità arrivo in televisione interpretando Enea nello storico sceneggiato Eneide del ’71 di Franco Rossi. In tv il pubblico lo ha visto nell’episodio del Commissario Montalbano “Un diario del ’43” tratto dai racconti di Andrea Camilleri: appare nel finale dell’episodio nel ruolo di Carlo Colussi, l’autore del diario del titolo, ormai invecchiato e diventato prete.
Era nato a Verona il 13 maggio 1935. Aveva iniziato a frequentare agli inizi degli anni Sessanta il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici diretto da registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio. Nel 2009 ha vinto il premio Salvo Randone.
Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1967 con I sovversivi dei fratelli Taviani che lo hanno diretto anche in San Michele aveva un gallo (1971). Una carriera, quella cinematografica, che lo ha portato a lavorare con i più importanti registi, da Liliana Cavani (Galileo) a Ermanno Olmi (Il segreto del bosco vecchio), Bernardo Bertolucci (La strategia del ragno), Carlo Mazzacurati (La lingua del santo), Angelopulos (Viaggio a Citera), Daniele Luchetti (Il portaborse), fino a Paolo Sorrentino per il quale recitò nella Grande bellezza. Tra gli ultimi film Fai bei sogni di Bellocchio, La terra buona di Emanuele Caruso. Giulio Brogi aveva recitato nella serie di Sky 1993 e lo rivedremo ancora in 1994, non ancora andata in onda, nel ruolo di Muratori, amico del padre di Stefano Accorsi.