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La Compagnia Qui ed Ora A.P.S. di Bisceglie racconta la sua avventura al VI “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale”

La Compagnia Qui ed Ora A.P.S. di Bisceglie racconta la sua avventura al VI “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale”

11.09.2021.

Tra i protagonisti della VI edizione del “Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale”, evento inserito nel cartellone del Catania SummerFest e promosso dalla F.I.T.A, Federazione Italiana Teatro Amatori, presieduta da Carmelo Pace ed organizzata dal “Teatro Stabile Mascalucia Mario Re”, diretto da Rita Re, e dal Comitato Regionale Fita Sicilia la “Compagnia Qui ed Ora A.P.S” di Bisceglie.

Scopriamo insieme al regista Vincenzo Raguseo il dietro le quinte di “Ferdinando”, lo spettacolo in gara alla kermesse teatrale.

Come mai avete deciso di proporre Ferdinando di Annibale Ruccello?

“Ho visto per la prima volta “FERDINANDO” venticinque anni fa al teatro Abeliano di Bari con
l’interpretazione superba di Isa Danieli e la regia di Annibale Ruccello, autore del testo (in
realtà si trattava di un riallestimento perché il grande Ruccello era venuto a mancare 10
anni prima a soli 30 anni). Mi innamorai subito di quel capolavoro della drammaturgia
contemporanea, di quella inestricabile connessione tra commedia e noir. Non a caso l’opera
ha vinto due premi IDI, uno nel 1985 come testo teatrale. L’ho rivisto molte altre volte negli
anni successivi anche con altre regie, che mi sono piaciute meno. Ho sempre coltivato il sogno di portarlo in scena.
Quando ho incontrato i miei splendidi compagni di avventura Daniela Rubini (che ha
lavorato con me all’adattamento ed alla realizzazione dello spettacolo, curandone anche la
regia e interpretando Donna Clotilde), Patrizia Colonna (Gesualda, premio come miglior
attrice non protagonista nel concorso “Scena2.0”) e Sabino Di Tullio (Ferdinando) il giorno
del mio compleanno è nata “Qui ed Ora” A.P.S. e venerdì 28 Febbraio 2020 al teatro
Politeama di Bisceglie il sogno si è realizzato. Esattamente a 34 anni dalla prima messa in
scena, avvenuta a San Severo il 28 febbraio 1986. Ce ne siamo resi conto casualmente il
giorno dopo il debutto. Ho avuto i brividi.

Il Gran Premio Nazionale del Teatro Amatoriale è una vera ripartenza, un ritorno alla normalità.Come avete vissuto la pandemia?

“Lo spettacolo “FERDINANDO” è andato in scena pochi giorni prima del lockdown. Non
eravamo neppure certi di poterlo rappresentare. Ho firmato il contratto con il teatro la mattina
stessa dello spettacolo, il 28 febbraio 2020. Temevamo ci sarebbe stato pochissimo pubblico
per la paura del contagio. Poi inaspettatamente abbiamo avuto il tutto esaurito e siamo stati
letteralmente ricoperti di complimenti. Ci eravamo ripromessi di evitare contatti dopo lo
spettacolo, ma è stato impossibile. Per fortuna è andata bene. Poi non ci siamo rivisti per
mesi ed abbiamo ripreso a febbraio del 2021 con incontri su zoom. Tante le difficoltà a trovare il testo del nostro nuovo spettacolo, almeno comparabile per ricchezza drammaturgica a ”Ferdinando”, che ha un fascino
difficilmente raggiungibile”.

Avete partecipato ad altri concorsi e cosa vi aspettate da questa finale?

“Abbiamo partecipato solo a “Scena2.0” il concorso che ci permette di partecipare al Gran
Premio. A causa della pandemia dal momento del debutto di “Ferdinando” non ci sono stati
molti contest. Dalla partecipazione al Gran Premio ci aspettiamo tanta emozione e voglia di far conoscere
questo testo splendido ed il suo autore, Annibale Ruccello. Tutto quello che arriverà, se
arriverà, non potrà che farci felici, ma il vero successo è essere al Gran Premio”.

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